I saldi estivi dei fondi immobiliari chiusi sono iniziati. Dieci su diciotto, secondo l'indagine compiuta da E. Capital Partners, vengono stimati dal mercato meno del loro valore intrinseco, e quindi potrebbero rappresentare interessanti occasioni d'acquisto. Come emerge dall'Handbook 2005 di E. Capital Partners, già oltre la metà dei fondi presenta un base value inferiore al prezzo di borsa, questo è il caso di Investietico, Estense grande distribuzione, Valore immobiliare globale, Piramide globale, Nextra sviluppo immobiliare, Polis, Olinda, Immobilium, Alpha e Tecla.Secondo l'Handbook 2005 di E. Capital Partners, il patrimonio dei fondi immobiliari italiani è cresciuto di circa il 46% nel 2005 respetto all'anno precedente, per un valore di circa 11.8 miliardi di euro. Comunque, questo mercato presenta una dimensione ancora piccola. I fondi immobiliari quotati costituiscono il 55% circa del valore di mercato delle società real estate italiane e presentano una dimensione contenuta rispetto a molti altri paesi europei: la capitalizzazione media è infatti pari a 0.2 miliardi di euro, nettamente inferiore a quella dell'Olanda (2.7 miliardi) e anche della Francia (1.5 miliardi). Il mercato, secondo il quadro delineato da E. Capital Partners, rimane inoltre ancora molto concentrato: i primi tre gruppi detengono infatti più del 60% del totale delle attività.Da segnalare, infine, che è aumentata la quantità di capitale investito in immobili sul totale degli asset in portafoglio, con un conseguente miglioramento della redditività e del valore della quota per molti fondi.In realtà, la profittabilità degli investimenti nel settore del real estate tenderà a diminuire come conseguenza del nuovo Decreto legge Bersani. Attualmente tutti gli effetti fiscali correlati sono in fase di studio.